Don Giovanni – Royal Opera House

Martedì 8 Ottobre 2019 alle 19.45, il Don Giovanni di Mozart è stato trasmesso in diretta via satellite dalla Royal Opera House di Londra nei cinema di tutto il mondo.

Don Giovanni – Erwin Schrott
Leporello – Roberto Tagliavini
Donna Anna – Malin Byström
Don Ottavio – Daniel Behle
Donna Elvira – Myrtò Papatanasiu
Zerlina – Louise Alder
Masetto – Leon Košavić
The Commendatore – Petros Magoulas
Dirige l’orchestra Hartmut Haenchen

Il regista Jack Furness si svincola dal dover fare delle scelte precise in termini di cambi di scena. L’azione si svolge infatti attorno e all’interno di un cubo rotante su due piani (opera di Es Devlin), fatto di scale, stanze e porte scorrevoli: una sorta di versione tridimensionale della litografia Relativity di Escher del 1953 (riportata nel libretto di sala per fugare ogni dubbio). Se le scene non rimandano chiaramente ad alcuna epoca, i bellissimi costumi di Anja Vang Kragh sono invece un chiaro riferimento all’età vittoriana, scelta per la sua moralità abbottonata e per la vicinanza culturale al pubblico inglese che così può contestualizzare più facilmente il tema della sfida all’ordine costituito. La struttura scenica offre ai personaggi continue vie di fuga e luoghi dove appartarsi o nascondersi. Su di essa vengono proiettati i video ideati da Luke Halls, come i nomi dei personaggi in alcuni momenti topici, sangue al momento dell’uccisione del commendatore, dame danzanti nella scena del ballo, rose durante i corteggiamenti e i nomi delle conquiste del seduttore (ma non tutte 2.065 perché sarebbe impossibile). Le proiezioni, insieme ai movimenti del set, hanno il compito di descrivere il funzionamento della mente del seduttore e contribuiscono a creare una continua illusione, di cui sono vittime sia i personaggi femminili che il pubblico, in quanto a volte non è dato sapere se quello che si è appena visto è reale o semplicemente una proiezione. In questo senso, la regia rimane fedele a uno dei temi fondamentali dell’opera, ossia l’ambiguità: nulla è come sembra. Laddove le proiezioni video di interrompono, la scena è una sorta di anonima struttura grigiastra che lascia ai personaggi l’opportunità ma anche la responsabilità di cimentarsi nella caratterizzazione dei personaggi. Le luci di Bruno Poet hanno il pregio di sottolineare l’interazione dei personaggi e creano effetti sia poetici che drammatici.

L’opera

Don Giovanni (titolo originale: Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni, K 527) è un’opera lirica in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart, composta tra il marzo e l’ottobre del 1787, quando Mozart aveva 31 anni.

Seconda delle tre opere italiane che Mozart scrisse su libretto di Lorenzo Da Ponte, Don Giovanni è un’opera buffa (così la chiama Mozart nel suo catalogo), con la presenza di elementi tratti dall’opera seria, come i pezzi scritti per Donna Anna e Don Ottavio.

L’opera ebbe due stesure, quella rappresentata al Teatro degli Stati di Praga il 29 ottobre 1787 che ebbe un’accoglienza strepitosa, ed una seconda stesura “purgata” per il pubblico conservatore di Vienna e rappresentata nel maggio dell’anno dopo.

La storia

Don Giovanni, cavaliere dissoluto, si introduce in casa del Commendatore per sedurne la figlia donna Anna ma, scoperto da questi, è costretto a un duello in cui uccide l’anziano signore. Il libertino si imbatte quindi in donna Elvira che ha sedotto e abbandonato. Cercherà di consolarla il servo Leporello, spiegando alla malcapitata l’indole del suo padrone, un donnaiolo impenitente che alle femmine non sa dire di no (“Madamina, il catalogo è questo”). Nel frattempo Don Giovanni si invaghisce della contadinella Zerlina, promessa sposa a Masetto. Egli sta per farla sua (“Là ci darem la mano”), ma sopraggiunge donna Elvira a metterla in guardia.
Più tardi, dopo una scena in cui Don Giovanni è accusato dei suoi misfatti, travestito da Leporello egli cerca di sedurre la cameriera di donna Elvira (“Deh vieni alla finestra”) ma il suo proposito è ancora una volta frustrato.
Il cavaliere fugge in un cimitero dove si erge la statua del Commendatore, da cui risuona una voce minacciosa. Per nulla turbato Don Giovanni invita a cena la statua, che si presenterà in effetti quindi al banchetto del dissoluto (“Già la mensa è preparata”), prima invitandolo inutilmente a pentirsi delle sue azioni, poi trascinandolo in un abisso di fiamme infernali.

I personaggi

Don Giovanni (baritono) – Dissoluto libertino, esempio odioso del peccatore impenitente
Donna Anna (soprano) – Promessa sposa di Don Ottavio, “irrigidita in disumana passione di vendetta”
Don Ottavio (tenore) – Un duca-fantoccio, “un tenore di grazia al quale Mozart ha fatto dono di due arie celestiali”
Il Commendatore (basso) – Padre di Donn’Anna, vittima di Don Giovanni e vendicatore finale nelle vesti della celebre statua del “convitato di pietra”
Donna Elvira (soprano) – Dama abbandonata da Don Giovanni, figura appassionata e dolente legata comunque al suo ingannatore
Leporello (basso) – Servitore-vittima di Don Giovanni, figura centrale del dramma giocoso
Masetto (basso) – Contadino, amante di Zerlina
Zerlina (soprano) – Contadina ingenua e civettuola che Don Giovanni vuole sedurre

Fonti:
https://www.roh.org.uk
http://www.nexodigital.it/the-royal-opera-don-giovanni
https://www.connessiallopera.it/recensioni/2019/londra-royal-opera-house-don-giovanni
https://www.wuz.it/appunti-scuola/6564/don-giovanni-da-ponte-mozart
https://www.settemuse.it/musica/opera_don_giovanni

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