Ho sentito questi due termini qualche tempo fa a una trasmissione radio e mi hanno riportato a immagini del passato. Tempi in cui si lavorava con le mani e con la testa, con impegno e passione, con abilità ed esperienza, per costruire oggetti belli o utili.
Erano oggetti realizzati con quanto si trovava in natura e vicino a dove si viveva: il legno, il metallo, la lana, il lino, la pietra. Tanti di questi oggetti venivano realizzati in casa, dopo aver finito le proprie occupazioni del lavoro, grazie alle abilità dell’uomo e della donna, che avevano imparato le tecniche dai genitori o dai nonni. La donna cuciva, ricamava, lavorava a maglia. L’uomo lavorava nell’orto, manteneva in efficienza la casa, realizzava piccoli strumenti utili.


La cooperativa ha festeggiato i 30 anni di attività. E’ nata nel 1979 come gruppo di acquisto di quartiere con lo scopo di fronteggiare in quel periodo i problemi di carovita e inflazione. Negli anni successivi si è orientata verso la proposta di prodotti biologici di qualità e la ricerca di fornitori che garantissero il rispetto per l’ambiente e fossero sensibili all’ecologia e all’aspetto sociale del lavoro e della produzione. Cerca di coinvolgere anche i propri soci in questa scelta per educarli ad un approccio più consapevole e diretto nella gestione dei consumi alimentari. La cooperativa non persegue logiche di profitto, si basa sulla collaborazione gratuita di tanti soci che offrono volontariamente tempo, competenze ed energie alla cooperativa.
La bicicletta è il più semplice ed efficace mezzo di trasporto che l’uomo abbia mai inventato. La bicicletta è un mezzo straordinario per l’educazione dei bambini.