Arti e mestieri

Ho sentito questi due termini qualche tempo fa a una trasmissione radio e mi hanno riportato a immagini del passato. Tempi in cui si lavorava con le mani e con la testa, con impegno e passione, con abilità ed esperienza, per costruire oggetti belli o utili.

Erano oggetti realizzati con quanto si trovava in natura e vicino a dove si viveva: il legno, il metallo, la lana, il lino, la pietra. Tanti di questi oggetti venivano realizzati in casa, dopo aver finito le proprie occupazioni del lavoro, grazie alle abilità dell’uomo e della donna, che avevano imparato le tecniche dai genitori o dai nonni. La donna cuciva, ricamava, lavorava a maglia. L’uomo lavorava nell’orto, manteneva in efficienza la casa, realizzava piccoli strumenti utili.

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Gruppo di acquisto – Il nostro primo ordine di pasta, farina e pelati

Abbiamo aderito al gruppo di acquisto di Almenno già da diversi mesi e per la prima volta la nostra famiglia ha gestito direttamente un ordine. Si è trattato dell’ordine all’azienda IRIS che produce pasta, farina e pomodori pelati biologici.

Il primo passo è stato quello di elaborare il documento Excel fornito dalla IRIS con l’elenco dei prodotti ed i prezzi di listino aggiungendo la colonna dei prezzi finali e le colonne per ciascuna famiglia. Il documento è stato condiviso tramite internet per un paio di settimane e ogni famiglia ha indicato i prodotti da ordinare. Potevano essere ordinati scatole intere oppure mezze scatole da dividere tra due famiglie.

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Vendere il proprio tempo

…accade che un ometto solitario da dieci anni zappa, irriga, raccoglie. Raccoglie ciò che diverrà una buona parte del suo cibo senza che egli debba passare per le forche caudine del mercato. Intanto continua a svolgere il suo “normale” (normale?) lavoro retribuito, ovvero a vendere il tempo della propria vita ricevendone in cambio del denaro con cui comprare tutto ciò di cui ha bisogno. Ma un giorno l’ometto si accorge che quel denaro è troppo, che egli non ha più bisogno di vendere tutto il tempo della propria vita perché non tutto ciò di cui ha bisogno deve comprarlo. Leggi tutto “Vendere il proprio tempo”

Cooperativa il Sole e la Terra

Cooperativa il sole e la terraLa cooperativa ha festeggiato i 30 anni di attività. E’ nata nel 1979 come gruppo di acquisto di quartiere con lo scopo di fronteggiare in quel periodo i problemi di carovita e inflazione. Negli anni successivi si è orientata verso la proposta di prodotti biologici di qualità e la ricerca di fornitori che garantissero il rispetto per l’ambiente e fossero sensibili all’ecologia e all’aspetto sociale del lavoro e della produzione. Cerca di coinvolgere anche i propri soci in questa scelta per educarli ad un approccio più consapevole e diretto nella gestione dei consumi alimentari. La cooperativa non persegue logiche di profitto, si basa sulla collaborazione gratuita di tanti soci che offrono volontariamente tempo, competenze ed energie alla cooperativa.
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I bambini e la bicicletta

Bicicletta Solari 2009La bicicletta è il più semplice ed efficace mezzo di trasporto che l’uomo abbia mai inventato. La bicicletta è un mezzo straordinario per l’educazione dei bambini.

E’ un mezzo semplice da costruire, mantenere e riparare (Secondo il famoso principio per cui “tutto quello che non c’è non si rompe”). La maggior parte degli interventi di riparazione possono essere effettuati dal papà quando i bambini sono piccoli (con l’effetto di aumentare la stima che i figli hanno per i genitori) e direttamente dai bambini quando questi sono abbastanza grandi. Da subito i bambini imparano a rimettere a posto la catena quando cade oppure a sistemare l’altezza della sella.

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Utopie dannose e utopie utili

Un illuminato go­verno mondiale che avesse il com­pito di trarci fuo­ri dalla crisi ragionerebbe pressappoco così: non basta arrestare il crollo dell’econo­mia e della finanza, obietti­vo perseguito finora; uscire davvero dalla crisi significa porre il mondo sul sentiero di una crescita che possa du­rare nel tempo senza sfocia­re in una nuova catastrofe: una crescita, come dicono gli economisti, sostenibile.

L’aggettivo «sostenibile» è stato molto approfondito negli ultimi venti o trent’an­ni e ha almeno tre significa­ti. Il primo è economico- fi­nanziario : per tutti i sogget­ti pubblici e privati ci deve essere un equilibrio durevo­le tra risorse impiegate e ri­sorse disponibili. Il secondo è sociale : disparità di vita troppo grandi tra i popoli o i ceti offendono la solidarietà umana e minacciano pace e sicurezza. Il terzo è ambien­tale : la natura stessa, un tem­po imperturbabile come Gio­ve Olimpo, è diventata fragi­le e chiede protezione. La crescita ante-2007 era insostenibile sotto il profilo economico-finanziario, ol­tre che sotto gli altri due. Ignorarlo ha portato al disa­stro, che ha distrutto molta della ricchezza creata negli anni grassi. Sarebbe irre­sponsabile farvi ritorno; il tentativo, se compiuto, pro­babilmente fallirebbe.
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Il latte a portata di mano

Da qualche mese hanno aperto un distributore di latte vicino a casa nostra e abbiamo preso l’abitudine di acquistare il latte presso questo distributore. Il latte non subisce nessun trattamento e pertanto è buono oltre che fresco.

Troviamo che utilizzare questo latte sia in linea con i nostri principi di ecologia e risparmio:
1) Viene trasportato per circa un chilometro dall’azienda agricola al distributore e un paio di chliometri, generalmente in bicicletta, dal distributore a casa nostra quindi non fa molta strada e non inquina.
2) Utilizziamo sempre la stessa bottiglia di vetro senza consumare nessun tipo di contenitore usa e getta e quindi senza produrre rifiuti.
3) Sosteniamo il contadino del nostro paese nella sua attività lavorativa
4) Abbiamo garanzia della provenienza e della bontà del latte che consumiamo
5) Risparmiamo perchè questo latte costa 1 Eur/litro

Latte straniero – Formaggio italiano

È un momento critico per il mercato del latte. A lanciare l’allarme sono gli allevatori che soffrono la concorrenza straniera e corrono il rischio di trovarsi le stalle piene di latte invenduto. Oltre a fare i conti con un prezzo di vendita in caduta libera, dai 42 centesimi al litro del 2007-2008 si è scesi a 29, gli allevatori soffrono l’arrivo copioso di latte a basso prezzo proveniente dai Paesi comunitari: soprattutto Francia e Germania.  (…)

Per Dario Vitali, presidente della sezione latte di Confagricoltura Bergamo, «la tendenza delle industrie è di produrre formaggio con latte straniero che costa dai 21 ai 24 centesimi al litro, trasporto compreso: concorrenza che sta penalizzando i nostri produttori». (…) «Nei caseifici si trasforma latte straniero ma esce formaggio italiano – sottolinea Aurelio Rossi, presidente della Cooperativa produttori agricoli Valle Seriana che conta 60 soci -.  (…)

Eco di Bergamo

Come possiamo accettare che un contadino sia costretto a svendere il proprio latte a 21/24 centesimi al litro? Perchè ci troviamo a consumare taleggio prodotto con latte tedesco o francese? Leggi tutto “Latte straniero – Formaggio italiano”