«Cos’hai, Gaspare? Ti vedo preoccupato». «Beh sì, sono un po’ pensoso. Sempre, in questo periodo, mi torna alla mente il lungo viaggio che abbiamo fatto tanti anni fa. Quanti saranno? Ormai più di trenta. Ricordi, Melchiorre, che avventura? Siamo partiti solo perché una piccola stella fuoriusciva dai nostri calcoli astronomici; non ce l’aspettavamo e, indagando sul suo possibile significato, abbiamo concluso che si trattava dell’annuncio di una nascita regale.
Allora ci siamo incamminati sulla scia di quella stella. Avevamo capito che era un segno, l’annuncio del grande rinnovamento che i nostri antichi saggi avevano sperato e profetizzato. Quando siamo arrivati a Gerusalemme abbiamo consultato i dotti del posto e anche loro ci hanno raccontato di una stupenda profezia. Parlava di un Re. Ci hanno detto che doveva nascere a Betlemme. E noi ci siamo andati per cercarlo».
Inneggiamo al Signore o fedeli, glorie cantiamo al Dio Salvator, s’alzino canti e giungano ai cieli d’ognun le preci, voti del cor.