In questi giorni mi sono deciso a sistemare la mia scrivania senza andare per il sottile: l’obiettivo è stato quello di fare “piazza pulita” di appunti, documenti, cartelle e cartellette vecchie fino a 12 anni.
E’ un lavoro che ho meditato a lungo, ma che per mancanza di tempo e di coraggio ho sempre rimandato. Mi bloccava lo sforzo mentale che occorreva per questa attività e il dubbio che tutte queste carte potessero essere utili in qualche occasione oppure potessero essere qualcosa di importante da conservare. Ho finalmente maturato l’idea che queste carte non erano utili e nemmeno importanti: in pochissime occasioni ho avuto necessità di consultarle e nessun altro, a parte me, le avrebbe mai consultate. Avevano soprattutto l’effetto di impegnare la mia mente in modo inconscio su attività non finite completamente, su altre lasciate in sospeso da lungo tempo, su problemi marginali ancora da risolvere o su possibili migliorie da introdurre a programmi e procedure. Le carte erano lì, accumulate sulla scrivania, a ricordarmi quando arrivavo al mattino queste cose e a sottrarmi energie tutti i giorni.









Siamo arrivati al piccolo aeroporto di Bacau dopo un volo di poco più di due ore. Completate le formalità per l’ingresso in Romania abbiamo trovato un collega di Yarnea pronto ad accompagnarci in auto all’azienda distante 60 km da Bacau. Bacau è una grande città caotica che si presenta con grandi condomini squallidi e decadenti, ma anche con numerosi cantieri aperti per nuovi palazzi, strade, edifici commerciali.