Signore, è Pasqua
il mattino mirabile di Pasqua,
e le sciolte campane t’annunciano risorto.
Del fanciullo ch’io fui torna il ricordo,
(non alla mente, al cuor)
del dolce accento delle campane sovra il mio paese,
del commosso gioir, della gran festa in cielo.
Signore con Te risorge la vita: è Primavera
sfarfallano nel cielo
i fiori bianchi e rosa
e dall’alma si leva il canto immenso
della pace agognata
ed oggi perduta
in vani affanni, in transuenti cure.
Signore, ch’io torni bimbo,
e con lo stesso cuore
mi sappia abbandonare al Tuo perdono,
alla Tua grazia, che sola mi può dare
l’innocenza d’allora e la sua pace.
Signore, Ti prego,
non a me soltanto dai la Tua pace,
ma sulle genti tutte
scenda il Tuo amore, si che alfin si spenga
ogni guerra feroce e dissennata
e un pio lavoro, compiuto in nome Tuo,
ti costruisca il Tempio della Vita.
Signore è Pasqua
cantano a distesa Amore e Pace
tutte le campane:
la Grazia Tua discenda pietosamente
a fecondare la preghiera umana.
T. Castellani