Per il terzo anno i bambini hanno allestito all’angolo della nostra via un mercatino di oggetti usati. Propongono la vendita di libri, giocattoli, collane e braccialetti, peluches. Si organizzano con tavolini, sedie e ombrellone. Espongono un cartello per segnalare che il ricavato verrà destinato ai poveri. Utilizzano una finta cassa per depositare i soldi guadagnati. Passano poi la mattinata in attesa di curiosi e clienti. Nell’attesa chiacchierano, leggono i libri in vendita oppure si mettono a giocare con un occhio vigile all’arrivo di eventuali visitatori. Si fermano generalmente i vicini di casa che volentieri lasciano un’offerta. A volte “gli affari” vanno bene e ritornano a casa esultanti. Altre volte non passa nessuno e sono un poco dispiaciuti. Il giorno migliore è il sabato: è giorno di mercato e c’è più movimento. Utilizzano anche la tecnica della vendita porta a porta. Quando sanno che arrivano visite passano dagli ospiti a proporre le loro mercanzie. Alla fine dell’estate il ricavato viene consegnato al parroco con preghiera di segnalare la somma raccolta sul bollettino parrocchiale.