Ieri si è svolto il tradizionale pellegrinaggio del paese al santuario della madonna della Cornabusa in valle Imagna. Si parte puntuali alle 7.30 dall’Oratorio. Il percorso si sviluppa su stradine secondarie passando per Strozza, Capizzone e Bedulita. Da Bedulita inizia il sentiero che attraverso il bosco porta al Santuario. Lungo il cammino si attraversano antiche frazioni e si possono osservare abitazioni storiche, lavatoi e fontane. Si attraversano numerosi ruscelli che in questo periodo dell’anno hanno acqua in quantità. Si arriva intorno alle 10.30 al Santuario: i ragazzi fanno a gara per arrivare primi gli adulti seguono chiacchierando oppure osservando silenziosamente la natura oppure riflettendo.
Ci si ritrova con quanti arrivano direttamente in auto al santuario e alle 11.00 inizia la messa nella suggestiva grotta. La messa è tenuta dai parroci delle diverse comunità in pellegrinaggio. Trattandosi del primo maggio l’omelia tratta spesso del lavoro e dei lavoratori. La grotta è sempre fresca e umida, in fondo alla grotta c’è una sorgente con una piccola vasca e da qui l’acqua scorre verso l’esterno della grotta, davanti alla sorgente c’è l’altare con l’antica statua della Madonna trovata intorno al 1400. Su una parete si possono vedere numerosi ex-voto e di fronte la statua di papa Giovanni XXIII posta a ricordo della sua visita.
Finita la messa il gruppo si ricompone e ci si sposta su un prato a pranzare e a riposare: i bambini giocano mentre gli adulti chiacchierano. Poi, tutti insieme, si riprende la via del ritorno con una breve sosta per un caffè o per un gelato ad un bar di Capizzone.