Prima di finire le vacanze estive abbiamo organizzato la gita a Civenna, in provincia di Como, vicino a Bellagio al parco avventura Jungle Raider Park. L’occasione per andare in questa località che non conoscevamo ci è stata fornita da Elena e Paolo che hanno regalato ai bambini i biglietti per i percorsi del parco avventura. Abbiamo avuto la fortuna di una bellissima giornata di sole, limpida e cristallina dopo una settimana di nuvole e pioggia.
Per arrivare a Civenna si passa da Lecco, Canzo e Asso e abbiamo incontrato diversi laghi: Garlate, Annone, Pusiano e Segrino. Dopo Asso la strada diventa tortuosa, tra boschi, piccoli borghi, prati e cascine. E’ una zona turistica che non conoscevamo e ad una prima impressione è risultata semplice e accogliente. Ci siamo fermati al santuario del Ghisallo dedicato ai ciclisti. C’è il museo del ciclismo e una terrazza con una splendida vista sul lago di Lecco e sulla Grigna.
Siamo arrivati al parco avventura curiosi di questa nuova esperienza. Prima abbiamo ricevuto tutta l’attrezzatura: imbragatura, casco, corde e moschettoni di sicurezza e carrucola. Poi l’istruttrice ha spiegato le tecniche per muoversi lungo il percorso con particolare attenzione alle importanti regole per la sicurezza. Poi abbiamo provato le varie manovre necessarie su un breve percorso di prova. Infine i bambini si sono avventurati sul percorso Aria, il più semplice pensato per bambini da 120 cm di statura e con altezza massima di tre metri. Dopo pranzo tutta la famiglia ha affrontato il percorso Vento: con passaggi più impegnativi, per bambini da 140 cm di statura e altezza massima di otto metri.
Sia ai bambini che a mamma e papà è piaciuta molto questa esperienza. Si vive il bosco da una prospettiva diversa, è divertente ed emozionante, richiede concentrazione, impegno e attenzione. E’ stata una bella attività da vivere in famiglia con la possibilità di scambiarsi impressioni o consigli e di aiutarsi nei momenti di difficoltà.
Sulla via del ritorno ci siamo diretti verso Bellagio. Ci siamo fermati prima ad un enorme masso erratico trasportato dai ghiacci delle glaciazioni dalla Val Masino in Valtellina. Poi abbiamo fatto una sosta in un punto panoramico da dove si poteva ammirare Bellagio, i due rami del lago di Como, le alpi, la Grigna e i monti della Val d’Intelvi. Infine abbiamo fatto una sosta per un gelato in riva al lago a Onno.